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Tutti, chi più chi meno, abbiamo sperimentato almeno una volta quella sgradevolissima situazione di trovarsi furiosi nei confronti di qualcuno o qualcosa: siamo nervosi, siamo irritati e non riusciamo a trattenerci per lungo tempo. Ogni istante siamo confrontati alla volgarità, alla malvagità, alla rozzezza o alla aggressività degli altri. Allora ci si difende, si pensa a difendere le nostre idee e le nostre opinioni urlando più forte. E sbagliamo. Nulla vale quanto la "peace and love attitude".
Una parte importante della felicità umana sta nella relazione sana e prospera con altre creature e un litigio è una violazione importante a questo principio da cui non potrai mai, e dico mai, trarre nulla di buono.
Al contrario, riuscire ad agire attivamente ed in modo efficace per la risoluzione dei conflitti e il ripristino delle condizioni di serenità e benessere in un rapporto, è una qualità straordinaria, la cui rilevanza è direttamente proporzionale alla tua volontà di crescere, prosperare ed essere felice.
Proprio per questo ho deciso di parlarti di 8 tecniche che possono essere molto utili se vuoi appianare un litigio prima che si trasformi in guerra aperta!

1 Rispetta il punto di vista degli altri (e i loro pregiudizi)!

Se fai un giro per la città, troverai ancora qualcuno che crede che la terra sia piatta. Per quanto tu ti possa sforzare di dimostrare il contrario, mostrando google maps, foto da satellite e le ultime 38 puntate di super quark di Piero Angela... sono disposto a scommettere che la persona non muterà di una virgola la sua opinione. Anzi, più ti sforzerai di mostrare la verità, più l'altro si abbarbicherà intorno alla sua cara terra piatta.
Lascia perdere. O accetti i pregiudizi dell'altro come fai con i tuoi amici (e come loro fanno con te)  oppure se certi pregiudizi non puoi proprio accettarli, girati ed alza i tacchi. Non c'è nulla da discutere con i fanatici e gli integralisti.

2 Non lanciare ultimatum

Nel bel mezzo della discussione all'altro sfugge una mezza ammissione di responsabilità. E' un segnale. Un segnale di debolezza. Senti che puoi vincere, che l'altro sta per cedere e rinunciare. Allora minacci, lanci un ultimatum. Risultato: o lui si offende e la discussione vira al conflitto aperto o accetta, cede ma in silenzio comincia a meditare vendetta. Non funzionano così i rapporti umani. Otterrai molto di più lasciando l'altro "libero di...". Le chance di vederlo spontaneamente venire sulle tue posizioni quadruplicheranno.

3 Non drammatizzare

Sei in mezzo ad un brutto litigio. Ti senti attaccato, e allora, per non soccombere, drammatizzi, amplifichi il problema (e il tono di voce...), urli, strepiti, minacci di chiamare l'avvocato, ingigantisci il problema. Ecco che la spirale infernale è avviata: l'altro si sente (a ragione) attaccato e risponde allo stesso modo: urla, drammatizza...
Se vuoi evitare questa spirale, fai l'opposto: minimizza, lascia passare il tempo... la maggior parte dei conflitti tra persone si risolvono con il semplice trascorrere dei giorni: gli spiriti si calmano, i rapporti evolvono, le situazioni si relativizzano.

4 Cogli le mani tese


Il tuo "nemico" anche inconsciamente lancia dei piccoli segnali di pace e riconciliazione.
Invece di rifiutare con disprezzo quei segnali, o considerarli un sintomo di debolezza dell'altro, coglili per quello che sono: segnali di volontà di pacificazione. Non sprecarli, rispondi sullo stesso tono. L'altro risponderà ancora in maniera più conciliante e si innescherà un circolo virtuoso che trasformerà il litigio in una discussione chiarificatoria e fruttuosa!

5 Non fare intervenire una "potenza superiore"

La persona che hai davanti ti provoca, si mostra indifferente le regole e ti manca di rispetto. Ecco, che automaticamente, ti sale il desiderio il capo, il capo del capo, il presidente per regolare la discussione e fargliela vedere. Sbagliato. E' un riflesso infantile di "lo dico alla maestra!".  Sei un adulto. Risolvi la questione senza chiamare in causa terzi.

6 Non farne una questione personale

Uno sguardo, una riflessione, un rimprovero che ti sembra fuori posto e sei disposto a partire in quarta: vedi provocazioni dappertutto. Sbagli.
Non farne una questione personale. Riconosci agli altri il diritto ad avere la luna storta e di essere di cattivo umore e non sentirti chiamato in causa. Resta emozionalmente distante e disancorati dalla situazione che detesti.

7 Preferisci una piccola ingiustizia ad un grande conflitto!

Un automobilista ti ruba il parcheggio per cui ti eri sistemato in attesa con le doppie frecce accese? D'impulso scenderesti dalla macchina per dirgliene quattro (o cinque). Sai già come andrebbe a finire. L'altro sentendosi attaccato quasi fisicamente a sua volta si inalbererà accusandoti dell'aggressione. Tu urlerai sentendoti non solo defraudato del parcheggio, ma anche non capito. Nel mentre un capannello di persone si sarà formato per guardare lo show, mentre una fila più in là ci sono 7 parcheggi liberi. Ti sembra ne valga la pena?
Non ti infuriare. Non si lotta con gli sciocchi  e per le sciocchezze. La maggior parte dei litigi quotidiani sono inutili. Intristiscono le relazioni umane e l'esistenza. Molto meglio lasciare perdere.

3 Lascia perdere!!

Invece di cercare sempre di avere l'ultima parola (anche se hai ragione), lascia perdere. L'altro, generalmente, farà un passo nella stessa direzione.

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